LA SQUADRA - C1

G.S.D. FEBBRE GIALLA - STAGIONE 2022/2023

(In piedi da sin.): Crepaldi M., Splendore, Garbin, Nardelli, De Sarro, Giardina, Sartin.                                

(Accosciati): Frangipani, Lazzarini, Perini, Crepaldi T., Casarin, Esposti. (Assenti: Zanghi, Pirilli, Polinetti)

  # 1-SARTIN Stefano (portiere): Strakko” è stato il primo dei 4 Assi del mercato estivo che ha aderito al progetto C1 2018/19 dopo aver vinto la massima serie regionale con il F.Atesina e dopo una lunga militanza nel C5 Futsal BZ costellata di trofei e successi. Grande portiere dalla reattività felina e grande uomo spogliatoio dall’ilarità contagiosa, sfodera in campo delle uscite lucidamente spregiudicate da “All-In” in perfetto stile con la sua natura di esperto giocatore di poker professionale.

  # 12-GIARDINA Piosalvatore (portiere): “Al secondo tentativo di proporsi alla FGialla, il sìculo Piosalvatore, ora trapiantato a Bolzano,  finalmente ce l’ha fatta e si è accasato dai gialloneri nel corso dell’estate 2022. Scherzo del destino proviene proprio dalla tipica città che si cita solitamente quando si vuole nominarne una strana e sconosciuta: Canicattì! Gran mangiatore seriale ha costretto il President a procurarsi nuove maglie n° 12 XXL, perché quelle in dotazione risultavano su di lui dei micro top da ballerina brasiliana. Autore, in fase di preparazione estiva, di miracolose parate e abile a “battezzare” non nello specchio i tiri su cui non vuole indolentemente intervenire, per non faticare, si è logicamente guadagnato il titolo altisonante di Padre Pio da Canicattì.  

    # 2-DE SARRO Angelo (universale): Scuola C5 Futsal BZ, pronto a ricoprire, grazie alla sua duttilità, ogni possibile ruolo scoperto. Tendenzialmente difensore centrale o laterale, ma con ampia licenza di segnare anche come pivot. Alto, secco e dagli arti smisurati, possiede una falcata da Watusso e un tiro da pena di morte: in posizione di riposo assume le fattezze di un flamingo rosa, ma appena spiega le ali si libra sul campo come un albatros reale pronto a solcare i 7 mari in cerca di prede succose. Date le sue misure è estremamente difficile riuscire a vestirlo in modo adeguato con le taglie ordinarie, abbisogna infatti di appositi calzettoni e calzoncini XXXXL..unghi!

  # 3-LAZZARINI Gianmarco (laterale difensivo): Fisioterapista atleticamente straripante, abbandona l’Oltrisarco a 11 ed è il primo che, ignaro, della situazione drammatica in cui versava la FGialla Anno Zero, accetta con entusiasmo di provare questa avventura indoor…salvo poi quasi pentirsene i primi mesi per la totale incomprensibilità della materia futsalistica.  Dotato di una velocità fuori dalla norma percorre come una scheggia la banda ed è sempre in agguato come un ghepardo per avventarsi sull’avversario ed anticiparlo: con grande impegno e grande dedizione cresce di partita in partita passando dal “Chi è il n° 3?”, al “Bravo il n°3, quello piccolino!”, al “Che potenza il vostro n° 3!” e risultando assolutamente determinante nella fase finale della stagione. Disarmante il suo sorriso da roditore che esibisce soprattutto nelle foto alcoliche dell’Okay o del Mirò, dove però, per colpa dei suoi compagni di sventura il Leone Codardo e lo Spaventapasseri, arriva, a tardissima ora a somigliare piuttosto all’Uomo di Latta del “Mago di Oz”. Sorriso da procione e corridore indefesso è preda ogni tanto di qualche defaillances mentale che lo porta a fare sgangherati virtuosismi di tacco subito puniti con una rete subita e ad allocare un prezioso Agla sulle arcate metalliche delle Valier con un raro colpo da biliardo. La sua esagerata limpidezza di sentimenti e la sua indiscussa bontà d’animo, condite di voce flautata da refettorio clericale, gli sono valse l’appellativo di “The Priestinfatti…è chiaro come un’alba, è fresco come l’aria! Votato dallo spogliatoio sarà il nuovo capitano della stagione in C1!

 

  # 4-CREPALDI Thomas (laterale difensivo): Dopo un passato nel Futsal BZ C5, proviene dal disciolto Bolzano96 dove però è stato oggetto, suo malgrado, di contorte traversie burocratiche legate al tesseramento che lo hanno costretto a disertare un’intera stagione. Riparte in giallonero per rimettersi in carreggiata utilizzando il fido Poli come tutor al quale mostra sconsolato le scarpe quando hanno i lacci aggrovigliati disperandosi: “Guardaaaa, cosa è successoooo???” In pizzeria dimostra strani gusti gastronomici ordinando una pizza che risulta aggiunta, a dir suo, di noccioline americane che sgranocchia con sospetto fino ad individuarne una ben celata sotto la mozzarella e a mostrarla al mondo in modo trionfale con la frase stentorea: “Ecco, lo dicevo io, visto? Questo è un ARACHIDO!” Da maniacale giocatore di “Magic” spiega l’evento come un subdolo “attacco improvviso” nei suoi confronti da parte di un’improbabile creatura minotaurica proveniente da un mondo parallelo, sanguinaria e, quel che è peggio, arachidofora! Nonostante usi espressioni molto delicate nei confronti dei compagni che apostrofa con edulcorati epiteti come “stellina”, “zuccherino” “fiorellino”, scade vergognosamente di stile in seguito ai pesanti ed indigesti spuntini pre-allenamento che lo costringono a “ruttare porro crudo” per la gioia dello spogliatoio, poscia, cronicamente incapace di rompere il fiato, è sempre in affanno e sviene durante ogni intervallo.

   # 5-ZANGHI Alessio (pivot): Storico componente della vecchia guardia (giunto nell’estate del famoso Anno Zero), è da sempre una garanzia per la compagine giallonera. Fedele al branco, è sempre a disposizione quando serve ed è capace di colpi “magici” col suo sinistro, presentandosi puntualmente sul tanto bistrattato, dagli altri, secondo palo. Si narra abbia giocato nello Sporting Boavista, si favoleggia sia un derviscio rotante di un’imprecisata etnia iranica dell’Asia Occidentale, ma fondamentalmente è per tutti è il Mago “Curdo” ZigoZanghi!

 

   # 6-CASARIN Stefano (laterale difensivo): Dopo l’esperienza pluriennale nel futsal di qualità con Juve Club e Calcetto Laives, il solido “Stebo” abbandona l’autogestione della Bolzanese con l’obiettivo di allenarsi seriamente per tornare ai livelli di forma che gli competono. La FGialla Anno Primo 2014/15 gli fornisce gli stimoli giusti e l’entusiasmo di cui aveva bisogno ed abbraccia con trasporto il nuovo progetto dimostrandosi da subito pienamente integrato nello spirito giallonero. Tatuato come un pirata dei Caraibi lotta selvaggiamente con l’azzurro pastello dell’ultimo veliero fattogli sulla coscia che si sgretola, si attacca ai jeans, si sbiadisce, si crepa, neanche fosse una tela consunta dell’epoca della Gioconda! In una partita in cui dovrebbe pure fare il Capitano, si accorge ormai nello spogliatoio di aver con sé una sola scarpa da gioco: si ricorda che l’altra deve essere rimasta a casa in quanto era stata utilizzata dalla morosa per uccidere un ragno!!! Famosa la sua disamina in corso di partita in cui esorta i compagni a giocare con meno “frenetika”! Accompagnatore professionale di “shopping freaks” compulsive, ha quasi convinto il patron di Zara ad approntargli una postazione Playstation all’ingresso per ingannare le lunghe ore di attesa. Apparentemente serio ed ombroso è in realtà divertentissimo e “pien de monàde” come la stampa “W i cani” sulle scarpe e l’imitazione, con versi vari, del rapper Young Signorino!

    # 7-CREPALDI Matteo (centrale): Il più forte giocatore di futsal regionale per molti anni, il vero e unico super top player del calcio a 5, è tornato da noi: dopo aver esordito in giallonero a 17 anni (70 reti in due campionati di serie D), ha proseguito la sua carriera nelle migliori squadre altoatesine facendo man bassa di titoli in C2 e C1, fino ad approdare alla serie B. 17 anni dopo è tornato alle origini…è tornato a vestire la sua n°7 giallonera, con l’obiettivo di dare ancor più qualità ed esperienza al magnifico gruppo che si è salvato nella stagione 2018/19 con grande onore. Teo7isback! Dotato di gran visione di gioco, CM7 ha inoltre mantenuto la sua proverbiale precisione e potenza nel tiro che gli consente da sempre di risolvere le partite all’ultimo respiro. Sempre umile, posato e lucido infonde coraggio a tutti i compagni dall’alto della sua posizione di autentica icona del calcio a 5, combattendo fino alla fine senza mai farsi trascinare nei beceri eccessi dell’agonismo che lo circonda! Il fulgido regno giallonero di “King Teo VII” è appena agli albori…

    # 8-PERINI Andrea (laterale offensivo): “Pero” ovvero la “furia polacca” proviene dal F.Atesina, recente campione della C1 scorsa, per dare il suo prezioso apporto di tecnica e corsa all’obiettivo giallonero di permanenza in categoria. Capace di addormentarsi in ogni occasione, in ogni luogo e ad ogni ora è sicuramente imparentato con un ghiro o col nano Pisolo: quando non dorme, mangia come un ghiottone, soprattutto pizza alla bufala con aggiunta di imprecisata “misticanza”! Campione imbattuto di identificazione donne (con nome, cognome e anno di nascita) sulla base di frammenti di foto prese dai vari profili social, è un prolifico creatore di Instastories in cui o si lamenta di essere stanco o mangia al McDonald’s!

   # 9-ESPOSTI Gualtiero (centrale): Fondatore, Presidente, Mister patentato, General Manager, organizzatore, amministratore, tesoriere, finanziatore (purtroppo!), legale, accompagnatore, addetto stampa, magazziniere, lava-maglie, porta-acqua, webmaster, papà di Ariannina e pure giocatore della Febbre Gialla è riuscito tra 1000 difficoltà a creare e, per ora a mantenere in vita dal 1991 ad oggi, questo stupendo giocattolo che spera non si rompa mai. E’ l’inventore dell’imbarazzante “rimessa del Gabibbo”: inguardabile, inutile e pericolosissima rimessa laterale effettuata vicino alla propria area con palla scucchiaiata a campanile quasi sul posto. Non contento, ha creato anche “l’autogol del Gabibbo” cadendo e spedendo goffamente nella propria porta una palla danzante sulla linea. E’ riuscito prepotentemente a dare il suo nome alla mitica “Paulaner nel Krug” che, da “birra del Presidente”, venne poi storpiata e assunse le varianti di “birra Gualti” e della barbarica “birra Gualtika….tipica bevanda di chi professa il “razzismo Gualtiko” (una sorta di integralismo alcolico diretto ad escludere tutte le altre birre diverse da quella “ariana”)! Dopo aver contratto la mononucleosi alla veneranda età di over-quarantenne, a suo dire per colpa di un bicchiere mal lavato e usato da qualche bocia de merda untore, vive con la fobia psicotica che sulle lattine di Coca-Light ci abbiano urinato i topi e quindi siano super infette. Nei dopopartita ama da sempre intervistare i folkloristici ebbri che abbondano nei locali: munito di taccuino e penna ha eternato e pubblicato le esternazioni folli di “Plastilina” e di “Capitan Harlock” del Molo, le sbrodolate sul mocassino blu-camoscio e sui ciccioli mantovani del Principe e le farneticazioni sociosessuali del “Fratello di Tobe”. Presidente della FGialla dal lontano 1991 e, nel mondo del calcio a 5 dal 2000, ha ormai ridotto al minimo la sua sopportazione nei confronti dei tanti cialtroni che, ignoranti, beceri e zotici, gravitano in questo mondo sposando appieno la campagna di cui è fondatore il mitico Calde intitolata “Pagliacci del calcio a  5? NO, grazie!” In quanto anche preparatore atletico passa la sua estate ad allenarsi in solitudine per non sfigurare a fine agosto quando dovrà dirigere la preparazione di tutta la squadra: sempre davanti a tutti (vèci e bòci) ha ricevuto il commento esterrefatto di Valma che l’ha definito “non un uomo…un cyborg!” Per la stagione 2013/14, “Anno Zero”, si è ispirato, per la faticosa ricostruzione della squadra, al libro giallo di Carlo Lucarelli, intitolato “Febbre Gialla”, facendo proprio il sottotitolo “…la febbre sale…l’inseguimento è appena all’inizio!”   

  # 10-FRANGIPANI Lorenzo (centrale): Inizia malissimo nei colloqui pre-tesseramento non riuscendo a farsi capire farfugliando a profusione causa forse piercing sulla lingua o forse invece dislessìa o dislalia patologica e non riuscendo nemmeno a spiegare la sua collocazione spaziotemporale in campo con la famosa frase “In che ruolo gioco? Mah…io corro!” Supera i vari tentativi del President di allontanarlo fino a conquistarsi saldamente posto, maglia n. 10, stima incondizionata e…un collare per Monaco. Nonostante i plurimi iniziali tentativi, poco velati, di allontanarlo, il tremendo “bòcia corridore” non ha mai mollato, ripresentandosi alle sgambate, ripresentandosi ai campi, ripresentandosi alla preparazione, dimostrando sempre pazzesca grinta, voglia, impegno, fino a guadagnarsi il tesseramento. Che corresse lo aveva detto, ma non si immaginava così tanto: mentre tutti arrancano a ritmi abbastanza elevati (a parte Lazzarini che è un’altra scheggia), lui non sente alcuna fatica e parla, corre all’indietro, fa piroette, salta per prendere le foglie, sempre ampiamente davanti a tutti e pure con un indigesto “Frankwürstel” sullo stomaco! Vivendo tutta la giornata alla velocità della luce, come il supereroe Flash, sarebbe in grado, se lo volesse, di disputare un’intera partita in un solo picosecondo. Lollo, Lorenz, Frangi…non sono nomi che lo facciano girare attirando la sua attenzione, lui è sempre stato, è e si fa chiamare soltanto “Bòcia”. Bisognoso di assumere palettate calorie, data la giovin età, mangia qualsiasi cosa a qualsiasi ora: a parte il già citato Frankwürstel prima di correre, ingurgita, prima delle partite, badilate di purè alle 17.30 e toast con hamburger e salse, tante salse…ma è possibile mangiare una pizza con Weißwurst + salame piccante (già questo abbinamento è ributtante) + patatine fritte, intonacata con 6 bustine di maionese? Un vero BòciaMaio! Fiero di cucinarsi da sé ciò di cui necessita, pubblica e condivide ricette incomprensibili come la “pomodoro+ricotta+maionese”: dalla consistenza e dal color di vomito di cane col cimurro si fatica a capire se sia un sugo, una salsa, una vellutata, un passato, una zuppa, o semplicemente…diarrea! Fascio unico di nervi e muscoletti è dotato di teletrasporto alieno grazie ad un imprecisato e non ancora certificato propulsore ad energia maionesica che gli consente di raggiungere velocità subsoniche nonostante le zavorre di liquidi che ingurgita qua e là in modo sconclusionato: deve ancora registrare i suoi sensori di movimento a infrarossi dato che  lui gli ostacoli non li evita ma ci si smalta contro, che siano birilli o avversari. Cleptomane urbano incallito ruba qualsiasi cosa resti incustodito on the street, soprattutto bici e cocchi di plastica del Mirò. La sua zazzera con meches neroblu corvo mutate poi in discutibili macchie mimetiche giallo paglierino in stile digi camo fluo, è diventata il simbolo della FG Anno Zero che come lui è tutta cuore, fame (e sete soprattutto) di vittoria, unità di gruppo, fedeltà, serietà, educazione e rispetto, e tantissima umiltà. Acquista un cucciolo di pastore australiano che chiama giustamente Kaos e che, come lui, è un teppista e casinista incontenibile, orami assurto a mascotte della squadra! La sua borsa riserva sempre incredibili sorprese quanto a miasmi mefitici, ma anche quanto a materializzazione di animali fantastici: resterà sempre epica la scena dell’uscita di un grillo nello spogliatoio di Mezzolombardo!

    # 11-GARBIN Alessandro (laterale offensivo): “Garbo”, gemello di “Pero”, proviene anche lui dal F.Atesina campione 2018. Nato da giovane come portiere si è poi trasformato in un pivot molto diligente e utile, abilissimo nel fare sponde e tatticamente molto sveglio. Creatore seriale di storie su Instagram che “Pero” gli copia sistematicamente, con la sua sempiterna calma serafica è però costantemente pronto a scatenare interessanti ed incoerenti discussioni…“sempre senza fare polemica”, s’intende! Dotato di identità segreta, provvede a “trasformarsi” nei bagni degli spogliatoi prima delle partite in un Hulk a dir il vero un po’ troppo secco, allampanato e bianco latte, emettendo versi disumani e sbattendo contro le porte, tra la commiserazione generale dei compagni che attendono pazienti che finisca l’imbarazzante teatrino. In seguito alla sua unica esperienza di Mister delle C2, portata a termine con flemma atavica e clama serafica, ha dato origine allo stile del “garbismo”: una filosofia, un modo di vivere, una condizione esistenziale che è destinata, ahimè, a fare pure proseliti.

   # 13-NARDELLI Andrea (laterale): Per tutti ormai “Narde”: giovane di belle speranze che si è proposto, gestito e trasferito da solo in estate, bypassando tutte le varie manfrine socio-burocratiche di rito. Apparentemente ombroso e di poche parole, sguardo glaciale da serial killer, baffetto da picciotto siciliano, pare un oscuro protagonista dei film polizieschi anni ’60-’70 tipo “Milano calibro 9”, “Napoli violenta” o “La mala ordina”. Buona tecnica e gran tiro di sinistro, potrà dare un gran contributo alla causa giallonera.

    # 14-POLINETTI Davide (laterale offensivo): Poli, l’Uomo che non rispondeva agli sms e disertava le cene in suo onore, corteggiatissimo inutilmente per anni, viene facilmente convinto a firmare dal Capitano, in spiaggia a Bibione davanti ad una (o più) birrette. Frequentatore assiduo dei parquet di C1 in passato, è il bomber di razza di cui la FGialla aveva assoluto bisogno per questa impegnativa stagione 2016/17. Umile e serio si mette subito a disposizione voglioso di tornare ai suoi vecchi recenti fasti dopo le ultime annate un po’ troppo grigie (ed ora risponde pure agli sms)! Goleador seriale ma dalle ridotte dimensioni dell’hobbit “Pipino” Peregrino Tuc, ha da subito ricompensato, a suon di reti siglate, il President giustificando così la folle spesa estiva di 94 milioni di birre sborsate per pagare la sua clausola rescissoria! Dopo le sue prime brillanti uscite è stato immediatamente oggetto di furto feticistico di ben due paia di scarpe da parte di un suo personalissimo fan-profugo di etnia sconosciuta che poi le ha messe in bella mostra su un davanzale dell’Hotel Alpi! Solare e pacioso, se fatto adirare è capace di interventi killer senza guardare in faccia a nessuno…ecco, appunto, sarebbe meglio guardasse dato che ha steso Frænk con una entrata a gambe unite! E’ sempre seguito in tribuna dalla fedele mogliettina-ultrà Silvia la quale, oltre che fargli da procuratrice, ne tutela l’immagine litigando con i tifosi avversari nelle varie palestre.       

    # 15-SPLENDORE Federico (laterale offensivo): La sua foga agonistica e la sua grinta spasmodica in campo fanno un po’ a pugni con lo stile e la raffinatezza esibite in abiti borghesi al di fuori del parquet di gioco: il suo essere sempre pettinato e ben laccato con grasso di marmotta, l’essere psicoticamente attento all’outfit, lo sfoggiare con tracotante sicumera un eloquio forbito evidentemente demodè gli son valsi la nomèa di “Baronetto con l’aviogetto” che farebbe bella mostra di sé in qualche antica stampa in bianco e nero dei primi del ‘900. “Purtuttavia” con lui si punta sull’usato sicuro e sulla sua voglia di ritorno agli antichi “splendori”! Riveste il giallonero più “metrosexual” che mai, per rullare, da drummer, tutto e tutti!    

   # 16-PRILLI Alex (laterale): Altro fedelissimo giallonero che, una volta vestita la maglia della seconda squadra della FGialla in C2, non l’ha più mollata, ritagliandosi anche varie apparizioni in C1. Affidabile, sempre a disposizione quando serve, svolge anche il ruolo di portafortuna con la sua scorta immancabile di birrette da trasferta che scarrozza in giro per tutto il Trentino.

   # 17-EMINOV Enriko (laterale): Il mistero più fitto avvolge questo giovane dalle fattezze notevolmente imberbi a dispetto dell’età anagrafica, il cui sorriso enigmatico quasi da Monna Lisa, eternamente dipinto sul volto, gli conferisce un non so che di inquietante. Il fatto poi che non sudi assolutamente, sia taciturno, non tradisca emozioni umane e che si aggiri inspiegabilmente per le vie remote della città nelle ore notturne hanno fatto più di una volta pensare potesse appartenere ad una razza aliena extraterrestre. A parte questi insignificanti sospetti, è il giocatore più educato e più presente agli allenamenti della storia giallonera.