LA SQUADRA

G.S.D. FEBBRE GIALLA - STAGIONE 2017/2018

(In piedi da sin.): Cavalli, Frangipani, Lazzarini, Crepaldi, Bonato, Mezzanotte, Dal .

(Accosciati): Es Sarti, Da Re, Polinetti, Esposti, Casarin. (Assenti: Corea, Florian, Ferrato)                                    

  # 1-COREA Nicola (portiere): In realtà nessuno sa che si chiama così, visto che per il mondo del futsal è semplicemente “Uku”: barman sopraffino e con un passato nelle arti marziali è agile e potente e amante del parare a mani nude. Dopo una casuale fortunatissima serata “galante” in tuta, spaccia la stessa ai compagni come infallibile “tuta da accalappio” dalle incredibili doti afrodisiache. Superstizioso e scaramantico, nel corso della stagione in C1, arriva all’eccesso, guarda caso, alla 13° giornata che, guarda caso, cade il giorno 17: con un sms comunica al President prima della partita con La Grolla: “Se stasera mi fai giocare con il n°7 vinciamo di sicuro, però ti devi fidare. A Silvietto diamo il 14. Fidati della càbala…mi ci gioco le palle di Silvio!”…ed infatti con indosso la maglia azzurra n°7 della seconda muta trascina la squadra alla prima vittoria in C1….che dire? Tutti questi bei ricordi sono svaniti con una pessima prestazione a Merano dove, cercando la rete personale dalla propria area, ha colpito ripetutamente le arcate in legno della “cattedrale” Segantini con sbilenchi rinvii alla viva il parroco, lamentandosi che, a suo dire, il soffitto era troppo basso! Famoso ed incallito ladro di t-shirt da riscaldamento pre-gara viene ribattezzato “Ukukurukukù lo Zanzatore di magliette” e nessuno si fida più di lui quando si aggira nello spogliatoio con quella sua sinistra aria furtiva da faina, il sombrero, la chitarra e l’abbigliamento tipico da Mariachi mexicano…Ukurukukuuuuu cantavaaaaa, ai ai ai ai aiiiii zanzavaaaaa!” Nel 2013/14, da buon hobbit, semplice e genuino, non abbandona la barca in piena tempesta e resta fedele a Padròn Gualti sia per attaccamento alla maglia, sia perché non saprebbe dove andare, sia perché spera ancora di poter sfogare la sua voglia repressa di giocare pivot; dotato di umanità da Onlus prende sotto la propria ala protettiva un portiere disabile ed un arbitro dispossente, rendendo il primo una marionetta a cui tirare i fili per farlo esibire in pubblica piazza con siparietti imbarazzanti e rendendo il secondo l’arbitro più famoso del creato grazie al tormentone “C’ho pensato bene ed è rrrigooorrree!”, assurto poi addirittura a comando internazionale per cani. Cetriolòfero, cetriolòfago, e quindi cetriolòmane, è, dopo la profonda delusione ricevuta dal suo ex idolo futsalistico, cetriolo sul campo, dove fa perdere la coppa disciplina per sciocche ammonizioni dalla panchina ed anche e soprattutto cetriolo nella vita, dove rifila il cucurbitaceo ortaggio a qualunque avventore del DTown, indipendentemente dall’ordinazione.

  # 12-CAVALLI Andrea (portiere): Anche lui in passato faceva parte della nidiata nordica poi si è messo in stand by per qualche tempo: dopo essere ricomparso frequentando assiduamente il bancone di Uku, ha deciso di rimettersi in attività con molta buona volontà. Grande atleta, già dalle prime sgambate dimostra che non tutti i portieri devono essere sempre le zavorre quando si corre in preparazione, anzi, è proprio un Forrest Gamp, che corre sempre, addirittura in cantina sul tapis roulant! Usa la testa per fendere l’aria, scatenando gli insulti di Silvietto che non sopporta vederlo in quella postura: “Ma stai dritto, mi sembri un autistico!” E’ autore di un’epocale performance in un dopo partita, quando si è presentato nudo, in posizione marziale con braccio teso, con baffetti e pettinatura hitleriana fatta con la schiuma dello shampoo e urlante sconnesse frasi in finto-alemanno nazista. In una sola partita ha una fugace ricaduta nella sua, un tempo fin troppo famosa, interpretazione del suo alter ego “Cavallo Pazzo” rischiando ben tre rossi: due evidenti parate fuori area ma soprattutto pallone preso con le mani in campo e appoggiato sulla linea laterale per accelerare la rimessa…nessuno se ne è accorto, incredibile! La birra solitamente non gli dà alla testa, tranne quella volta che un albanese gli ha dato in testa una bottigliata di birra: finale di Coppa saltata!! Per una gita a Londra con pericolosi “compagni di merende” si autonomina capogita, studia alacremente e partorisce un fittissimo piano di viaggio con itinerario culturale particolareggiato comprensivo pure di “fucking shopping”: non molto padrone della lingua anglofona si preoccupa principalmente di come si traduca la frase che lui ritiene essenziale per un soggiorno londinese e cioè “Preservativo? No, io faccio il salto della quaglia!”…traslandolo in “Condom? No, no, no, i make the jump of the quail!” Anch’egli fa parte ormai della “Vecchia Guardia”, e, avendo sacrificato alla causa uno zigomo e guadagnato decine di punti di sutura sul cranio, sceglie di restare in giallonero per la quarta stagione consecutiva nonostante il fuggi- fuggi del 2012/13. Attentissimo osservatore ed ascoltatore, quando utilizza la funzione di drone-radar, non gli sfugge nulla di quanto succede o viene detto, in allenamento, in campo o sugli spalti; si eleva al grado eccelso di “portiere intercambiabile” alternandosi con Uku tra i pali, e sfidandolo pure come pivot, il lunedì, e risultando autore di una trascinante vittoria condita di plurimi gol di varia fattura nelle porticine dell’hockey. Ormai un vero e proprio 1 col 12 tatuato sulla pelle…

    # 2-FERRATO Alessio (centrale): Alessio, conosciuto da tutti come Franchini, ma ora diventato Ferrato ed in pratica “Frenk” è una garanzia in difesa targata ex Futsal BZ dal quale è stato costretto a separasi per motivi di lavoro dopo la fusione e la promozione in C1. Un centrale esperto, duro e solido, una persona umile, educata e serissima. E’ l’uomo che serviva per blindare la retroguardia. Sempre di corsa e legato al calendario per i turni, non si è ancora capito esattamente cosa faccia: dovrebbe lavorare alle Acciaierie ma parla in maniera fumosa di permessi da chiedere al capotreno e di forni che si rompono…al che se ne ricava che dovrebbe lavorare come fornaio su un Frecciarossa!  

  # 3-LAZZARINI Gianmarco (laterale difensivo): Fisioterapista atleticamente straripante, abbandona l’Oltrisarco a 11 ed è il primo che, ignaro, della situazione drammatica in cui versava la FGialla Anno Zero, accetta con entusiasmo di provare questa avventura indoor…salvo poi quasi pentirsene i primi mesi per la totale incomprensibilità della materia futsalistica.  Dotato di una velocità fuori dalla norma percorre come una scheggia la banda ed è sempre in agguato come un ghepardo per avventarsi sull’avversario ed anticiparlo: con grande impegno e grande dedizione cresce di partita in partita passando dal “Chi è il 3?”, al “Bravo il n°3, quello piccolino!”, al “Che potenza il vostro 3!” e risultando assolutamente determinante nella fase finale della stagione. Disarmante il suo sorriso da roditore che esibisce soprattutto nelle foto alcoliche dell’Okay o del Mirò, dove però, per colpa dei suoi compagni di sventura il Leone Codardo e lo Spaventapasseri, arriva, a tardissima ora a somigliare piuttosto all’Uomo di Latta del “Mago di Oz”. Sorriso da procione e corridore indefesso è preda ogni tanto di qualche defaillances mentale che lo porta a fare sgangherati virtuosismi di tacco subito puniti con una rete subita e ad allocare un prezioso Agla sulle arcate metalliche delle Valier con un raro colpo da biliardo. La sua esagerata limpidezza di sentimenti e la sua indiscussa bontà d’animo, condite di voce flautata da refettorio clericale, gli sono valse l’appellativo di “Prete” infatti…è chiaro come un’alba, è fresco come l’aria!

 

  # 4-CREPALDI Thomas (centrale): Dopo un passato nel Futsal BZ C5, proviene dal disciolto Bolzano96 dove però è stato oggetto, suo malgrado, di contorte traversie burocratiche legate al tesseramento che lo hanno costretto a disertare un’intera stagione. Riparte in giallonero per rimettersi in carreggiata utilizzando il fido Poli come tutor al quale mostra sconsolato le scarpe quando hanno i lacci aggrovigliati disperandosi: “Guardaaaa, cosa è successoooo???” In pizzeria dimostra strani gusti gastronomici ordinando una pizza che risulta aggiunta, a dir suo, di noccioline americane che sgranocchia con sospetto fino ad individuarne una ben celata sotto la mozzarella e a mostrarla al mondo in modo trionfale con la frase stentorea: “Ecco, lo dicevo io, visto? Questo è un ARACHIDO!” Da maniacale giocatore di “Magic” spiega l’evento come un subdolo “attacco improvviso” nei suoi confronti da parte di un’improbabile creatura minotaurica proveniente da un mondo parallelo, sanguinaria e, quel che è peggio, arachidofora! Nonostante usi espressioni molto delicate nei confronti dei compagni che apostrofa con edulcorati epiteti come “stellina”, “zuccherino” “fiorellino”, scade vergognosamente di stile in seguito ai pesanti ed indigesti spuntini pre-allenamento che lo costringono a “ruttare porro crudo” per la gioia dello spogliatoio, poscia, cronicamente incapace di rompere il fiato, è sempre in affanno e sviene durante ogni intervallo.

 

  # 5-MEZZANOTTE Igor (pivot): Vecchio “volpone” del futsal regionale, subodorando una sua rottamazione caotica, aderisce al progetto giallonero portando il suo bagaglio pluridecennale di esperienza ad alti livelli; “Ultimo dei Pivot” in senso classico, ruolo ormai quasi estinto nel moderno calcio a 5 fisico e adrenalinico, il buon vecchio Barbalbero Igor, è sempre un cagnazzo che mette la palla in cassaforte, fa a sportellate spalle alla porta, fa da boa, fa da sponda, combatte retrocedendosi in difesa al grido di “primo, non prenderle” e conquista cumuli di falli più o meno simulati (anche se molto meno che in passato)…più che un volpone, un vero e proprio Furby, che, apparentemente, ispira tenerezza per l’espressione assonnata, dolce ed innocua, ma, al momento opportuno, si attacca con gli artigli agli zebedei risultando una zecca fetente e letale e morde come un crotalo. La seconda paternità lo fa sparire dagli allenamenti per mesi, ma anche dalla chat Whatsapp FG dove scrive una sola volta la parola “BUS” e poi esce misteriosamente dal gruppo…

   # 6-CASARIN Stefano (laterale difensivo): Dopo l’esperienza pluriennale nel futsal di qualità con Juve Club e Calcetto Laives, il solido “Stebo” abbandona l’autogestione della Bolzanese con l’obiettivo di allenarsi seriamente per tornare ai livelli di forma che gli competono. La FGialla Anno Primo 2014/15 gli fornisce gli stimoli giusti e l’entusiasmo di cui aveva bisogno ed abbraccia con trasporto il nuovo progetto dimostrandosi da subito pienamente integrato nello spirito giallonero. Tatuato come un pirata dei Caraibi lotta selvaggiamente con l’azzurro pastello dell’ultimo veliero fattogli sulla coscia che si sgretola, si attacca ai jeans, si sbiadisce, si crepa, neanche fosse una tela consunta dell’epoca della Gioconda! In una partita in cui dovrebbe pure fare il Capitano, si accorge ormai nello spogliatoio di aver con sé una sola scarpa da gioco: si ricorda che l’altra deve essere rimasta a casa in quanto era stata utilizzata dalla morosa per uccidere un ragno!!! Famosa la sua disamina in corso di partita in cui esorta i compagni a giocare con meno “frenetika”! Accompagnatore professionale di “shopping freaks” compulsive, ha quasi convinto il patron di Zara ad approntargli una postazione Playstation all’ingresso per ingannare le lunghe ore di attesa.

   # 7-BONATO Silvio (pivot): Ex tuttofare del disciolto Nordik approda alla FGialla nel 2009 con tutto il suo straripante entusiasmo e l’immensa voglia di impegnarsi per fare bene ottenendo la prestigiosa fascia di Capitano. Durante gli allenamenti, il buon Silvietto è sempre prodigo di prontissime battute con cui rallegra costantemente l’ambiente, incita i compagni al grido di “VITA SANA!” e, paonazzo come una barbabietola, non molla mai nemmeno nei momenti di difficoltà fisica. In coppia con Uku-Platini è autore del gol più spettacolare degli ultimi anni alle Roen (contro il Lago di Cei 2009/10): lancio millimetrico del portiere con i piedi dalla sua area ad attraversare tutta la palestra e diretto a pescare Silvietto appostato sulla linea di fondo per la metafisica girata di testa in gol! E’ anche l’unico capace di esultare rischiando seriamente di mozzarsi la lingua nel comico e violentissimo scontro frontale col President. Più di una volta, quando meno te lo aspetti, come “The Illusionist”, tira fuori dal suo cilindro uno dei suoi “gol impossibili”, autentici giochi di prestigio unici, spettacolari e memorabili: contro l’Holiday ha sfoderato il “gol dello Scorpione” (tacco volante alla Ibra con palla nell’angolino basso) e contro il Dolomiti ha corretto in gol un corner con un sontuoso tacco rasoterra alla Bettega. A notte fonda e dopo scarrettate di amari, è solito assoldare per strada disadattati di ogni tipo che vagano senza mèta come zombie, da improbabili attaccanti marocchini a sedicenti estrosi fantasisti peruviani (Yo soy artista, yo soy percusionista!). Nella stagione 2013/14, Anno Zero, si attiva moltissimo per mantenere in vita i cenciosi resti gialloneri e, in stretto contatto col President, si  sobbarca due mesi di contatti, incontri, test, casting, campus per raccattare una rosa decente. Abbraccia la favolosa dieta delle 3M (vorrà dire “Mangia, Mangia, Maialone?”) e l’abbina a massacranti allenamenti di boxe con Nicotera, calando di ben 15 kg durante l’estate e presentandosi ai blocchi di partenza per il nuovo campionato tirato a lucido e nella versione preparatore atletico: prende in consegna tutti i “ripetenti” della preparazione rifacendo con loro le varie sedute ed infligge poi a tutta la squadra addominali e dorsali da pugilato terminando con le famigerate flessioni “Action Man”. Alzare la Coppa Provincia 2013/14 al cielo è il suo premio personale per il grandissimo lavoro fatto ed è la dimostrazione che il sacrificio e l’umiltà premiano sempre e lui lo sa, perché la sua storia lo dimostra e il calcio è come la vita. Non manca di ricorrere alla bisogna ad escamotage necessari da vecchio marpione come simulare i giramenti di testa per perdere tempo o far da regista occulto facendo sgombrare il campo dall’invasione di un’intera panchina, ma anche questi sono segnali che indicano chi è vincente in campo e anche nella vita. Ormai assurto alle più alte cariche di mental coach e personal trainer, è il protagonista assoluto delle preparazioni atletiche estive nelle quali massacra i giocatori costringendoli a fatiche epiche su Guncina, Sant’Osvaldo e Flavon!  

  # 8-DAL RI’ Stephan (pivot): Il “Pampa” (così è da sempre soprannominato) è stato uno degli avversari più ostici della compagine giallonera fin dai lontani tempi delle sfide in C1 con la casacca del Bronzolo/Vadena. Più volte, negli anni, le strade del pivot e della squadra bolzanina si sono avvicinate, ma l’unione è sempre sfumata all’ultimo per vari motivi: questa volta invece i tempi erano forse più maturi ed entrambe le parti hanno voluto fermamente siglare il patto d’acciaio. Juventinissimo ed emulo di Gonzalo, di cui ricorda fattezze e facilità nell’inquadrare la porta con entrambi i piedi, il “PampaPipita” freme al pensiero di iniziare la dura preparazione estiva per rimettersi in corsa al meglio con l’obiettivo di tornare ad essere lo spauracchio di portieri e difensori avversari. Omone tanto a modo nella vita di ogni giorno, diventa, al fischio d’inizio, una macchina da guerra illegale per compagni e avversari la cui gestione comporta non poche difficoltà: ma nonostante l’arroganza, l’egocentrismoed il superomismo scorrano potenti in lui, infatti si narra che si sia autocreato e che sia il solo ed unico Dio Onnipotente di un Universo “pampico” composto da miriadi di tanti altri Pampaominidi a Sua perfetta immagine e somiglianza ed a Lui totalmente sottomessi, si è anche dimostrato in realtà uno sdolcinato “tenerone” esibendosi sulle tribune della palestra in una cavalleresca dichiarazione di matrimonio d’altri tempi alla fidanzata con tanto di genuflessione, mazzo di rose e anello!

   # 9-ESPOSTI Gualtiero (universale): Fondatore, Presidente, Mister patentato, General Manager, organizzatore, amministratore, tesoriere, finanziatore (purtroppo!), legale, accompagnatore, addetto stampa, magazziniere, lava-maglie, porta-acqua, webmaster, papà di Ariannina e pure giocatore della Febbre Gialla è riuscito tra 1000 difficoltà a creare e, per ora a mantenere in vita dal 1991 ad oggi, questo stupendo giocattolo che spera non si rompa mai. E’ l’inventore dell’imbarazzante “rimessa del Gabibbo”: inguardabile, inutile e pericolosissima rimessa laterale effettuata vicino alla propria area con palla scucchiaiata a campanile quasi sul posto. Non contento, ha creato anche “l’autogol del Gabibbo” cadendo e spedendo goffamente nella propria porta una palla danzante sulla linea. E’ riuscito prepotentemente a dare il suo nome alla mitica “Paulaner nel Krug” che, da “birra del Presidente”, venne poi storpiata e assunse le varianti di “birra Gualti” e della barbarica “birra Gualtika….tipica bevanda di chi professa il “razzismo Gualtiko” (una sorta di integralismo alcolico diretto ad escludere tutte le altre birre diverse da quella “ariana”)! Dopo aver contratto la mononucleosi alla veneranda età di over-quarantenne, a suo dire per colpa di un bicchiere mal lavato e usato da qualche bocia de merda untore, vive con la fobia psicotica che sulle lattine di Coca-Light ci abbiano urinato i topi e quindi siano super infette. Nei dopopartita ama da sempre intervistare i folkloristici ebbri che abbondano nei locali: munito di taccuino e penna ha eternato e pubblicato le esternazioni folli di “Plastilina” e di “Capitan Harlock” del Molo, le sbrodolate sul mocassino blu-camoscio e sui ciccioli mantovani del Principe e le farneticazioni sociosessuali del “Fratello di Tobe”. Presidente della FGialla dal lontano 1991 e, nel mondo del calcio a 5 dal 2000, ha ormai ridotto al minimo la sua sopportazione nei confronti dei tanti cialtroni che, ignoranti, beceri e zotici, gravitano in questo mondo sposando appieno la campagna di cui è fondatore il mitico Calde intitolata “Pagliacci del calcio a  5? NO, grazie!” In quanto anche preparatore atletico passa la sua estate ad allenarsi in solitudine per non sfigurare a fine agosto quando dovrà dirigere la preparazione di tutta la squadra: sempre davanti a tutti (vèci e bòci) ha ricevuto il commento esterrefatto di Valma che l’ha definito “non un uomo…un cyborg!” Per la stagione 2013/14, “Anno Zero”, si è ispirato, per la faticosa ricostruzione della squadra, al libro giallo di Carlo Lucarelli, intitolato “Febbre Gialla”, facendo proprio il sottotitolo “…la febbre sale…l’inseguimento è appena all’inizio!”

  # 10-FRANGIPANI Lorenzo (laterale offensivo): Inizia malissimo nei colloqui pre-tesseramento non riuscendo a farsi capire farfugliando a profusione causa forse piercing sulla lingua o forse invece dislessìa o dislalia patologica e non riuscendo nemmeno a spiegare la sua collocazione spaziotemporale in campo con la famosa frase “In che ruolo gioco? Mah…io corro!” Supera i vari tentativi del President di allontanarlo fino a conquistarsi saldamente posto, maglia n. 10, stima incondizionata e…un collare per Monaco. Nonostante i plurimi iniziali tentativi, poco velati, di allontanarlo, il tremendo “bòcia corridore” non ha mai mollato, ripresentandosi alle sgambate, ripresentandosi ai campi, ripresentandosi alla preparazione, dimostrando sempre pazzesca grinta, voglia, impegno, fino a guadagnarsi il tesseramento. Che corresse lo aveva detto, ma non si immaginava così tanto: mentre tutti arrancano a ritmi abbastanza elevati (a parte Lazzarini che è un’altra scheggia), lui non sente alcuna fatica e parla, corre all’indietro, fa piroette, salta per prendere le foglie, sempre ampiamente davanti a tutti e pure con un indigesto “Frankwürstel” sullo stomaco! Vivendo tutta la giornata alla velocità della luce, come il supereroe Flash, sarebbe in grado, se lo volesse, di disputare un’intera partita in un solo picosecondo. Lollo, Lorenz, Frangi…non sono nomi che lo facciano girare attirando la sua attenzione, lui è sempre stato, è e si fa chiamare soltanto “Bòcia”. Bisognoso di assumere palettate calorie, data la giovin età, mangia qualsiasi cosa a qualsiasi ora: a parte il già citato Frankwürstel prima di correre, ingurgita, prima delle partite, badilate di purè alle 17.30 e toast con hamburger e salse, tante salse…ma è possibile mangiare una pizza con Weißwurst + salame piccante (già questo abbinamento è ributtante) + patatine fritte, intonacata con 6 bustine di maionese? Un vero BòciaMaio! Fiero di cucinarsi da sé ciò di cui necessita, pubblica e condivide ricette incomprensibili come la “pomodoro+ricotta+maionese”: dalla consistenza e dal color di vomito di cane col cimurro si fatica a capire se sia un sugo, una salsa, una vellutata, un passato, una zuppa, o semplicemente…diarrea! Fascio unico di nervi e muscoletti è dotato di teletrasporto alieno grazie ad un imprecisato e non ancora certificato propulsore ad energia maionesica che gli consente di raggiungere velocità subsoniche nonostante le zavorre di liquidi che ingurgita qua e là in modo sconclusionato: deve ancora registrare i suoi sensori di movimento a infrarossi dato che  lui gli ostacoli non li evita ma ci si smalta contro, che siano birilli o avversari. Cleptomane urbano incallito ruba qualsiasi cosa resti incustodito on the street, soprattutto bici e cocchi di plastica del Mirò. La sua zazzera con meches neroblu corvo mutate poi in discutibili macchie mimetiche giallo paglierino in stile digi camo fluo, è diventata il simbolo della FG Anno Zero che come lui è tutta cuore, fame (e sete soprattutto) di vittoria, unità di gruppo, fedeltà, serietà, educazione e rispetto, e tantissima umiltà. Acquista un cucciolo di pastore australiano che chiama giustamente Kaos e che, come lui, è un teppista casinista incontenibile!

    # 11-POLINETTI Davide (laterale offensivo): Poli, l’Uomo che non rispondeva agli sms e disertava le cene in suo onore, corteggiatissimo inutilmente per anni, viene facilmente convinto a firmare dal Capitano, in spiaggia a Bibione davanti ad una (o più) birrette. Frequentatore assiduo dei parquet di C1 in passato, è il bomber di razza di cui la FGialla aveva assoluto bisogno per questa impegnativa stagione 2016/17. Umile e serio si mette subito a disposizione voglioso di tornare ai suoi vecchi recenti fasti dopo le ultime annate un po’ troppo grigie (ed ora risponde pure agli sms)! Goleador seriale ma dalle ridotte dimensioni dell’hobbit “Pipino” Peregrino Tuc, ha da subito ricompensato, a suon di reti siglate, il President giustificando così la folle spesa estiva di 94 milioni di birre sborsate per pagare la sua clausola rescissoria! Dopo le sue prime brillanti uscite è stato immediatamente oggetto di furto feticistico di ben due paia di scarpe da parte di un suo personalissimo fan-profugo di etnia sconosciuta che poi le ha messe in bella mostra su un davanzale dell’Hotel Alpi!

    # 13-ES SARTI Houssam (laterale difensivo): Cresciuto nell’Under 21 del Futsal BZ 2007, dove ha imparato tutti i rudimenti del calcio a 5, giunge alla Febbre Gialla dopo un fine prestito per ritagliarsi un ruolo importante come laterale. Pur essendo da un anno cittadino italiano è cmq il secondo “straniero” della storia giallonera, dopo il mitico bosniaco Mirza.

    # 14-DA RE Bryan (centrale): Più bocia del Bocia (è infatti un classe ’99) Bryan è la super ventata di aria fresca in casa giallonera. Direttamente dalla squadra Juniores della Virtus BZ arriva in punta di piedi e con sincero interesse per apprendere tattica e tecnica del futsal.  

    # 15-FLORIAN Davide (laterale offensivo): Davidino “Faccia d’Angelo”, due anni fa, è risvolazzato a casa dopo un anno di lontananza dedicato “alla ricerca di nuovi stimoli” che pare non aver dato grandi risultati; con alle spalle già 5 stagioni in giallonero, è atteso da sempre alla definitiva consacrazione quanto a carattere, responsabilità ed esplosione come giocatore…il Capitano lo considera la sua eterna scommessa, la vincerà? Il ginocchio di cristallo è sempre sul “chi va là” ed i suoi fragili e sfilacciati tendini e muscoli sono sempre ad un passo dallo strapparsi, ma oramai ci abbiamo fatto l’abitudine ed è diventato un’icona giallonera.

  # 16-ANGELINI Daniele (pivot): Si aggrega alla squadra in piena preparazione bruciando ogni tappa e stabilendo il difficilmente eguagliabile record di tesseramento-lampo, con pratiche più visita medica fatta, il tutto realizzato in soli 3 giorni! Potente e battagliero è un pivot di peso e velocità che, lanciato in piena corsa, pare la locomotiva di un treno merci pronto a sbaragliare gli avversari come fossero un manipolo di manifestanti NO-TAV bivaccanti sulle sue rotaie!

 

    # 00-SIDOTI Gabriele (manager!): Già da under, nel 2009/10 in C1, nonostante fosse un pindolone dall’aria non sveglissima, con gli arti lunghi smisurati e molto dinoccolati e quella coordinazione da Bambi appena nato che si muove sgraziato sullo specchio gelato del lago, era cmq già riuscito a ritagliarsi qualche spazio in campo e soprattutto alla Paulaner grazie alle mitiche (e compiante) Gualtike. Giallonero nell’anima, non ha mai dimenticato le sue origini e, 4 anni dopo, ha voluto dare una grossa mano a quella squadra che gli aveva fatto conoscere il futsal partecipando attivamente alla sua rinascita. Da coraggioso Don Chisciotte, con il fedele Sanciuzzo al suo fianco, non ha combattuto contro i mulini a vento, ma ha concretamente dato un apporto fondamentale a questa stagione capolavoro con i suoi gol mai banali:  sinistro al fulmicotone e falcata da levriero sono i suoi biglietti da visita, “RickySidoti” la sua falsa identità di battaglia, la Coppa 2013/14 il suo premio! Veronese d’adozione per studio, adora lo slang dialettale veneto per la scurrilità che lo contraddistingue e soprattutto venera lo squilibrato personaggio autore delle frasi “che g’avemona grinta incredibileeeee” e “pem, pem, peeeeeeeemmmm!!” che ormai sono divenute di uso comunissimo nello spogliatoio. Affetto da debilitazione gastrointestinale in preparazione stringe…i denti per completare le sedute dando l’ennesima prova di essere un autentico supereroe con tanto di “S” sul costume…”S” che però non sta per Superman, ma per il ben più folkloristico e strampalato Shpalman di Elio e le Storie Tese. Vai Gabry, corri e canta: “Perché è arrivato Shpalman che shpalma la merda in faccia, aiuto arriva Shpalmen che tutti shpalmerà!” Molto attento alla moda veronese si è subito procurato inguardabili pantaloni stile “acqua alta” e oscene scarpe da Superpippo: lui dice che così ha le caviglie scoperte pronte per essere leccate da imprecisate donne, ma sembra il pagliaccio triste di Moira Orfei. Quercia, baobab, acero, pino silvestre, larice, sequoia secolare, ma principalmente asparago in semenza, vita sana a te…grazie altrettanto! Intrapresa la carriera di Manager in Piemonte ed imboccata la strada di neo-papà non sarà della banda per chissà quanto, ma il suo cuore rimarrà sempre giallonero!

 

  # 51-SCACCHETTI Ugo (dirigente accompagnatore): Arriva dal rock acrobatico e, dopo qualche scampolo da portiere, si è ritagliato un importantissimo spazio in panchina svolgendo sapientemente ed in combutta col President il difficile e delicato ruolo di “Co-Mister enigmista”, compilando le preziose caselline di falli-fatti-e-subiti e gestendo i delicatissimi cambi. Dopo 3 presenze in D in 4 stagioni, alla veneranda età di 38 anni e con un dito insaccato, esordisce, per emergenza, in serie C1-2009/10 contro il temibile Green Tower sfoderando una prestazione epica, quasi come i cori da osteria intonati al compleanno di Silvietto nell’austera Paulaner in piedi sul tavolo. “Matematica imperatrix mundi” è il suo credo: ed infatti riconduce tutto a numeri, comprese le distanze da coprire in allenamento che lui non misura in metri ma le converte in centinaia/migliaia di passi, utilizzando come unità di misura il sistema ugometrico decimale! Sempre posato ed educato schizza nella partita più tranquilla della storia sacramentando nelle orecchie dell’arbitro che lo grazia e non lo espelle per turpiloquio blasfemo. Viene invece allontanato dal rosso Tosini, e fa così precipitare la società negli ultimi posti della Coppa Disciplina, per averlo educatamente invitato a guardare il campo e non la panchina, mentre un pazzo meranese falciava gialloneri senza pietà. Maniaco del Lotto è stato assunto da Cesare come consulente, per astronomici calcoli e contorti sistemi: è forse da queste due menti malate che ne è uscito lo strampalato sistema per cui se incroci i numeri delle ruote e prendi il primo di Venezia e l’ultimo di Bari, più la propria data di nascita, viene fuori sempre 51…o giù di lì…mah! Dalla stagione 2006/07 è il Vice-Mister fedele che ogni settembre si è visto davanti una nuova accozzaglia di gente alla quale cercare di far digerire i sempre malgraditi cambi in partita. Ruolo essenziale, ma indubbiamente ingrato, che però negli anni ha affinato fino a trasformarsi in un professionista della sostituzione che non guarda più in faccia a nessuno; altro compito molto scomodo è mantenere la calma in panchina: dalle mani in faccia a Saccuman ne è passata di acqua sotto i ponti, ma quando si hanno gli “intercambiabili dalla lingua lunga” Uku e poi Cava seduti in panca, sempre a rischio cartellino, non si passa mai una serata tranquilla, e soprattutto quando c’è Cap Silvietto, autentica pentola che bolle e ribolle e rompe l’anima per rientrare subito sul “palchè”! Encomiabile uomo che lavora nell’ombra, ha anche lui vissuto con trasporto e passione la stagione 2013/14 di rinascita terminando gli incontri con l’assoluta necessità di farsi quasi una doccia per la tensione accumulata, neanche avesse giocato lui! Dopo tanti campionati in panchina ha un autentico data base in testa in cui ha catalogato le caratteristiche tecniche di tutti i giocatori avversari  con formulazione della famigerata teoria ughiana della “fascia libera davanti alle panchine” che ripropone maniacalmente: un’inspiegabile “terra di nessuno” o “fascia delle Bermuda” sempre libera e sempre quindi utilizzabile…più misteriosa dell’Area 51…